Archive for the ‘fnords’ Category

ECN è viva, evviva ECN

Tuesday, April 24th, 2012

ripristinato il server di ECN dopo l’attacco di qualche giorno fa.

fonte: European Counter Network — http://www.ecn.org/

ISOLE NELLA RETE – RISEUP

– 18 APRILE 2012 – L’FBI SEQUESTRA IL SERVER ECN.ORG –

—————–ATTACCO ALL’ANONIMATO——————-

– comunicato originale ecn.org/riseup.net –

Lo scorso mercoledì, 18 Aprile 2012, alle 16:00 ora di New York City (le 22:00 ora italiana), le autorità Federali statunitensi (FBI) hanno rimosso un server dalla colocation condivisa da Riseup Networks e May First/People Link a New York City.

Il server sequestrato era gestito dall’italiana ECN.org il più vecchio fornitore di servizi internet indipendente d’Europa che, tra le altre cose, fornisce il servizio di anonymous remailer Mixmaster, obiettivo di un’indagine dell’FBI in merito alle minacce di attentati all’Università di Pittsburgh.

IMPORTANTE: il disco di ECN sequestrato dall’FBI è criptato, questo significa che i contenuti e tutti i dati sono al sicuro. Inoltre, era stato effettuato un backup pochissimi giorni prima del sequestro, quindi molto poco è andato perduto.

Vale la pena di ricordate che da sempre ECN non tiene log, a ulteriore garanzia e tutela di chi sceglie di supportare il progetto usufruendo dei servizi che offre.

“L’azienda che gestisce la struttura ha confermato che il server è stato rimosso in concomitanza con la presentazione di un mandato di perquisizione presentato dall’FBI – ha dichiarato il direttore di May First/People Link, Jamie McClelland -. Il sequestro del server non rappresenta solo un attacco contro di noi, ma contro tutti gli utenti di Internet che dipendono dalle comunicazioni anonime”.

Hanno subito interruzioni da questo sequestro accademici, artisti, storici, gruppi di femministe, gruppi che si occupano dei diritti dei gay, archivi di documentazioni e gruppi che si occupano della libertà di parola.

Il server includeva la mailing list Cyber-Rights, la più vecchia mailing list italiana di discussione sui diritti digitali, un gruppo di solidarietà ai migranti messicani e altre mailing list che si occupano di attività di supporto a popoli che lottano per la loro autodeterminazione e ai lavoratori in America Latina, Africa e nei paesi caraibici.

In totale oltre 300 caselle di posta elettronica, tra le 50 e le 80 mailing list e molti siti web sono stati tolti da Internet con quest’azione.

Nessuno di questi è coinvolto nelle minacce di attentati.

“L’FBI sta usando un approccio molto pesante, spegnendo i servizi per centinaia di utenti per via delle azioni di un anonimo – ha dichiarato Devin Theriot-Orr, portavoce di Riseup -.Questo risulta particolarmente maldestro se si considera che è improbabile che sul server vengano trovate tracce delle email incriminate”.

“Siamo solidali con l’Università di Pittsburgh che ha dovuto far fronte a queste spaventose minacce per settimane. Siamo contrari a questo genere di azioni. Tuttavia, prendere il server non fermerà le minacce. L’unico efetto è quello di interrompere l’uso di email e siti web per migliaia di persone che non hanno niente a che fare con questo – ha continuato Theriot-Orr -. In più, il network di anonymous remailer che esiste non viene intaccato dall’eliminazione di questa macchina. Quindi non possiamo che chiederci perché sia stata intrapresa un’azione così drastica quando le autorità sono venute a sapere che nessuna informazione utile alle loro indagini avrebbe potuto essere trovata sul server”.

Presumibilmente, l’FBI ha sequestrato il server perché ospita un anonymous remailer chiamato Mixmaster.

Gli anonymous remailer vengono utilizzati per inviare email in maniera anonima o con pseudonimi. Come altri servizi di anonimizzazione, tra cui per esempio la rete Tor,questi remailer sono largamente usati per proteggere l’identità di attivisti dei diritti umani che mettono se stessi e i loro familairi in grave pericolo riportando informazioni che riguardano violazioni e abusi.

I remailer sono importanti anche per attivisti per la democrazia che lavorano sotto regimi repressivi e chiunque voglia diffondere informazioni vitali e importanti che altrimenti non potrebbero essere diffuse.

Il software Mixmaster, nello specifico, è progettato per rendere impossibile per chiunque il tracciamento delle email.

Il sistema non registra log delle connessioni, dettagli su chi ha mandato i messaggi o su come questi sono stati spediti. Questo perché la rete Mixmaster è pensata per resistere alla censura e proteggere la privacy e l’anonimato.

Sfortunatamente, alcune persone usano la rete in maniera sbagliata. Tuttavia, paragonati agli usi leggittimi, gli abusi sono molto rari.

Non c’è, in ogni caso, una motivazione leggittima per cui l’FBI debba sequestrare il server dato che non potranno comunque ottenere alcuna informazione utile sul mittente. Si tratta di una punizione che va oltre la competenza delle autorità e un attacco alla libertà di parola e all’anonimato su internet e serve a intimorire gli altri fornitori di servizi di anonymous remailer.

In assenza di ogni altro progresso, l’FBI deve dimostrare di fare dei passi avanti nel caso e questo ha significato dover sequestrare un server in modo da poter dire che stanno facendo qualcosa.

Ma quello che quest’azione dimostra è che l’FBI brancola nel buio e sono disposti a colpire persone innocenti pur di proteggere le loro carriere.

Se davvero l’FBI volesse combattere il crimine dovrebbe preoccuparsi di liberare le strade dalle armi, la borsa dagli squali, il mondo dai nazisti… non di togliere dalla rete pensieri, idee e sentimenti.

Qualche informazione sulle organizzazioni coinvolte

MyFirs/People Link (mayfirst.org) è un’organizzazione politica progressista che ridefinisce il concetto di “Internet Service Provider” in maniera collettiva e collaborativa. I membri di May First/People Link sono attivisti che eleggono un Leadership Committee per dirigere l’organizzazione. Come una cooperativa, i membri pagano un contributo, comprano attrezzature e poi le condividono per la gestione di siti web, email, mailing list e per altri scopi legati a Internet.

Riseup Networks (riseup.net) fornisce strumenti di comunicazione online per persone e gruppi che lavorano per il cambiamento sociale. Riseup crea alternative democratiche e pratiche di autodeterminazione controllando i propri mezzi di comunicazione.

ECN (European Counter Network – ecn.org) è il più antico fornitore di servizi internet indipendenti in Europa che fornisce email gratuite, mailing list e siti ad organizzazioni, attivisti e movimenti che si occupano di diritti umani, libertà di parola e di informazione in Italia e in Europa. L’antifascismo è uno dei principi fondanti di ECN che lavora per una società più equa e giusta. Anni fa, molto prima della nascita di piattaforme come YouTube o Vimeo, ECN a lanciato NGVision, la prima piattaforma per la diffusione e la condvisione di video realizzati durante manifestazioni o a testimonianza di violazioni di diritti. Oggi ECN lavora principalmente con gruppi e movimenti antifascisti e antinazisti in tutta Europa, fornendo spazio e risorse a collettivi politici e centri sociali.

Due domande e qualche altra spiegazione

D: Mixmaster permette ai criminali di compiere crimini?

R: I criminali possono già commettere crimini. Dal momento in cui decidono di infrangere la legge, hanno già molte opzioni a disposizione che garantiscono loro più privacy di quanto non possa fare Mixmaster.

Possono rubare cellulari, usarli e poi buttarli via. Possono intrufolarsi in computer in Korea o Brasile e usarli per lanciare azioni abusive. Possono usare spyware, virus e altre tecniche per prendere il controllo letteralmete di milioni di macchine Windows in tutto il mondo.

Mixmaster punta a fornire protezione alle persone comuni che vogliono seguire la legge. Solo i criminali godono di privacy in questo momento e noi vogliamo porre rimedio a questo.

Alcuni promotori dell’anonimato spiegano che accettare gli usi cattivi insieme a quelli buoni è un compromesso, ma c’è di più. I criminali e altri malintenzionati hanno le motivazioni per imparare come arrivare all’anonimato buono e molti sono disposti anche a pagare bene pur di arrivarci. Essere in grado di rubare e riutilizzare identità di vittime innocenti, rende tutto ancora più facile. Le persone normali, d’altro canto, non hanno il tempo o i soldi da spendere per scoprire come arrivare alla vera privacy online. Questo è il peggiore dei mondi possibili.

Quindi, sì, i criminali in teoria possono usare mixmaster, ma hanno già opizioni migliori e sembra improbabile che eliminare mixmaster dal mondo possa impedire ai criminali i commettere reati. Allo stesso tempo, Mixmaster e altre misure mirate alla privacy possono combattere i ladri di identità, crimini fisici come lo stalking etc etc.

D: Come funzionano Mixmaster e gli Anonymous Remailer?

R: Gli Anonymous Remailer funzionano connettendosi ad altri anonymous remailer a catena e ognuno nella catena rimuove gli header delle email rendendo impossibile risalire al mittente originario. Il sito del Progetto Tor riporta una lista di utenti tipici di questo e altri sistemi di anonimato e qui trovate la home page di Mixmaster.

Per una libera circolazione delle idee e delle informazioni

Isole Nella Rete


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vote for NOBODY – vota per NESSUNO

Tuesday, April 24th, 2012

vota per NESSUNO

NESSUNO manterrà le promesse elettorali
NESSUNO ascolterà le vostre preoccupazioni
NESSUNO aiuterà i poveri e i disoccupati
a NESSUNO importa!

se NESSUNO verrà eletto le cose andranno meglio per tutti

NESSUNO dice la verità

vote for NOBODY
NOBODY will keep election promises
NOBODY will listen to your concerns
NOBODY will help the poor & unemployed
NOBODY… cares!

If NOBODY is elected things will be better for everyone

NOBODY tells the truth

http://www.anti-politics.ws/

http://anti-politics.net/

http://wconger.blogspot.it/2007/05/clarifying-term-antipolitics.html

Roma città chiusa

Sunday, October 16th, 2011


nubi di gas lacrimogeni a Roma San Giovanni, 15 ottobre 2011


detriti sparsi sul selciato durante gli scontri a Roma San Giovanni, 15 ottobre 2011

—–

DJ Stingray of Drexciya – Live@Sonic Boom 11-11-2006

critiche a wikipedia ed altri siti web

Wednesday, October 5th, 2011

Oggetto     Re: [Cyber-rights] [Ticket#2007060810005261] URGENTISSIMO
Mittente     lilo
Destinatario     cyber-rights@lists.ecn.org
Data     Oggi 14:47

ciao Maya 🙂

apprezzo questa info. e la faro’ girare.
considera ceh l’anno scorso ci siamo scontrati duramente con wikipedia
italia per una serie di scorrettezze degli admin nel cancellare
_arbitrariamente_ pagine e sempre a loro insindacabile giudizio
lasciarne altre.

era quindi loro premura DECIDERE, senza nemmeno mandare avvisi o
altro. ie.: ti trovavi la pagina *cancellata* da 1 giorno all’altro e stop.

comportamento MOLTO diverso da wikipedia-EN

ma questo non centra con il DDL intercettazioni, centra piuttosto con
una deliberata violazione della privacy delle pornostar, che mi sembra
una questione diventata altrettanto spinosa.

si chiama *nymwar*

stanotte mi hanno disattivato l’account e la motivazione e’ perlappunto
il mio NON voler dichiarare al mondo le mie generalita’, ma usare 1 nick.

la politica di Google e Facebook è eliminare l’anonimato su Internet.
L’anonimato e la privacy sono un ostacolo al loro modello di business.

bisogna capire quanto wikipedia fosse consapevole di questa pratica, ma
ribadisco che associare il diritto fondamentale di restare anonimi in
rete con questa merda del DDL intercettazioni e’, a mio avviso, molto
sbagliato.

Pretendere il vero nome e cognome è di fatto un attentato alla libertà
di espressione, vedi raccomandazione dello Special Rapporteur per i
Diritti Fondamentali Frank LaRue, che sottolinea come solo l’anonimato
può garantire libertà di espressione.

magari appena arrivo a roma passo da te e ne parliamo bene. se vuoi
supporto lo sai che non hai che da chiedere.

io pensavo pure di fare qualche incontro al fusolab o all’acrobax o al
bugslab su quello che si stanno inventando che secondo me e’ teso anche
a creare confusione nelle persone, come in questo caso.

ma ti prego, considera che il DDL non centra nulla con il sacrosanto
diritto all’anonimato. anzi!!!  io credo che sia proprio quello che
vogliono! con il DDL qualcuno puo’ venire sul cybercore e richiedere
toutcourt la rimozione di contenuti a suo personalissimo avviso, non
“consoni” a qualche pseudo etichetta perbenista.

1 abbraccio, Ale

On 05/10/2011 15:02, Maya wrote:

A SEGUITO DI QUEL CHE LEGGO SUL VOSTRO SITO: Tale proposta di riforma legislativa, che il Parlamento italiano sta discutendo in questi giorni, prevede, tra le altre cose, anche l’obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine. ERA ORA!!!, SAPPIATE CHE NON AVETE VOLUTO RIMUOVERE I VERI NOME E COGNOMI DELLE PORNOSTAR, DELLE QUALI ALMENO 2 SONO STATE VISITATE SOTTO CASA E PICCHIATE INGIUSTAMENTE PERCHE VOI NON AVETE VOLUTO ELIMINARNE I SUDDETTI DATI. NON SOLO, MA AVETE ANCHE RIMOSSO TUTTI I DATI CHE IO AVEVO INSERITO CREANDO DELLE LORO PAGINE PERSONALI PUR AVENDOVI FORNITO LIBERATORIE DELLE STESSE. VI SIETE COMPORTATI UNO SCHIFO, NON AVETE CONSIDERATO LE CONSEGUENZE E NON POSSO CHE ESSERE FELICE DELLA VOSTRA CHIUSURA. ALTRO CHE LIBERTA’, NON SAPETE DOVE STIA DI CASA. LESIVO NON E’ UNA OPINIONE !!! At 19.28 01/07/2008 +0000, you wrote:

Maya <maya@…> ha scritto: > gentile sig. Luca Sileni > le riporto a seguito le mails che ci inviammo anche se un anno fa, > ci trovammo a discutere sulla privacy delle pornostar e lei giustamente mi > menzionava i termini di legge che se pur sbaglaiti mi rendo conto che sono > i termini di legge. > quando ci parlammo, io le dissi che forse siamo l’unico sito che possiede > tutte le liberatorie per tutto il materiale inserito su cybercore.com e le > accennai al fatto di poterle fornire biografie et altro scritti > direttamente dalle star in questione, cosa che lei sembrava apprezzare al > momento… > adesso, finalmente ho una persona che lavora per la mia azienda > (wolf@…) ed ha la responsabilita’ di svolgere alcune cose per > il sito, ma sopratutto per le star stesse e, anche per loro richiesta, ha > cominciato ad inserire delle biografie…. Ma… > ci ritroviamo con un ban da parte vostra che non capiamo, > forse lo sbaglio e’ stato inserire solo il “tratto da cybercore.com” mentre > sicuramente avremmo dovuto anche inserire il link al loro sito ufficiale > (cosa che avremmo per forza di cose aggiunto) . > adesso… > se preferite vi mandiamo per posta (perche’ sono decine) le > autorizzazioni/liberatorie in nostro possesso ed in questo caso avrei > bisogno di un indirizzo (naturalmente vi eliminerei i loro nomi anagrafici > o avrei la necessita’ della garanzia che poi il loro nome vero non lo > mettiate per vostro conto) > o…. diteci voi come possiamo procedere > questo e’ il link al bann che ci avete posto: > http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Wolf_lsb&redirect=no

aspetto una sua cortese risposta > > intanto grazie, maya checchi

At 23.06 08/06/2007 +0000, you wrote: > >Dear Maya,

Thank you for your mail. Maya <maya@…> ha > >scritto: > ciao sono la webmistress di numerosi attori e registi porno >

italiani, > > vedo che su tutte le schede sono riportati i nomi e

cognomi > >veri cosa > assolutamente non accettabile. su jessica rizzo, valentine > >demy ho provveduto > ad eliminarli, (per angelica bella per fortuna sono > >sbagliati)ma non posso > girare tutto il sito e provvedere io, inoltre > >sono costretta ad avvisare > le/gli interessati. > > rendetevi conto che > >questo va contro la privacy che in questo caso diventa > anche pericoloso > >per i personaggi stessi. > > potete fare qualcosa come inibire il campo > >”nome vero”??? > > aspetto una vostra risposta o temo che dovrano >

intervenire gli avvocati > > i miei telefono sono: > > … > > risolto questo, posso aiutarvi nell’inserimento

nella > >categoria di tutto il > settore con le informazioni vere, corrette e > >fornite direttamente dagli > operatori del settore. > >

grazie, maya > >checchi > > >

====================================================

================== > > >Inviato attraverso il Webform OTRS dall’indirizzo IP: 213.233.43.86 > > > >Gentile Signora Checchi, innanzitutto la ringrazio per l’offerta di aiuto > >e disponibilità nei confronti della nostra enciclopedia (questo ci fa > >sempre molto piacere) ma, per quanto inerisce i personaggi da lei > >genericamente indicati, debbo informarla che, la normativa italiana sulla >

privacy, ha delle deroghe speciali per i personaggi pubblici.

Personaggio > >pubblico è da intendersi colui/colei che gode di una certa > >notorietà all’interno del proprio settore e che, di conseguenza, risulta > >essere soggetto riconoscibile e riconosciuto a livello pubblico. Per > >quanto riguarda gli attori (so che qui ci muoviamo in ambito particolare > >ma in linea teoria parliamo sempre e comunque di attori), non potremmo mai > >vietare ad un utente di wikipedia l’inserimento del vero nome di Sofia > >Loren o di qualsiasi altro personaggio, come non potremmo mai farlo per > >Cicciolina. Se poi mi venisse obiettato che, i personaggi in questione, > >non hanno, in fin dei conti, una notorietà tale da renderli personaggi >

pubblici, allora si creerebbe un’altra tipologia di problematica,

ossia, > >la mancanza di requisiti di enciclopedicità per avere una voce su > >wikipedia. Mi dispiaccio sentitamente per no poterle dare una risposta > >positiva alla sua domanda, ma per quanto attiene la tutela della privacy > >siamo, solitamente, molto attenti a come ci muoviamo. Ad ogni modo resto a > >sua completa disposizione per ogni tipologia di domanda e chiarimento, > >nonché per ulteriore scambio di opinioni in merito. Distinti Saluti. > >Dott. Luca Sileni — Wikipedia – http://it.wikipedia.org — Disclaimer: > >all mail to this address is answered by volunteers, and responses are not > >to be considered an official statement of the Wikimedia Foundation. For >

official correspondence, you may contact the site operators at > <http://www.wikimediafoundation.org>. > > Dunque, per quanto riguarda

il blocco, lo stesso è stato causato da presunte violazioni di copyright…. per evitare futuri problemi di questo tipo, le consiglio di inviare le autorizzazioni (per ogni singola voce) all’indirizzo permissions@wikimedia.org Qualora avesse ulteriori problematiche da sottopormi, non esiti a contattarmi. Luca Sileni — Wikipedia – http://it.wikipedia.org Attenzione: i messaggi provenienti da questo indirizzo sono compilati da operatori volontari e non sono da considerarsi come dichiarazioni ufficiali della Wikimedia Foundation. Per corrispondere con la Wikimedia Foundation, fate riferimento al sito ufficiale, all’indirizzo <http://www.wikimediafoundation.org>.

_______________________________________________ Cyber-rights mailing list Cyber-rights@lists.ecn.org http://lists.ecn.org/mailman/listinfo/cyber-rights


~lilo~
AnonOps: “2008: Obama promises to scrap the Patriot Act.
February 2011: Patriot Act extended.
August 2011: Patriot Act used against @Wikileaks #Oct26”
_______________________________________________
Cyber-rights mailing list
Cyber-rights@lists.ecn.org

wikipedia e il ddl intercettazioni

Wednesday, October 5th, 2011

http://it.wikipedia.org/wiki/Fnord
Fnord – Wikipedia
Uno fnord è disinformazione o mala informazione mirata a distogliere dalla verità , generalmente con l’implicazione di una cospirazione o complotto.

—–

via http://www.grr.rai.it/dl/grr/notizie/ContentItem-beb28d10-cace-455e-814f-080878f36938.html

Politica
05 ottobre 2011

Il Ddl del Governo arriva in Aula. In Senato si discute di prescrizione breve e riforma Calderoli
Intercettazioni: confronto difficile
La Bongiorno rassegna le dimissioni
Sempre distanti le posizioni tra le forze politiche sul delicato tema. Il Terzo Polo freddo sull’ipotesi di mediazione offerta dal Pdl. Timide aperture solo dall’Udc. Pd e Idv pronti a una dura opposizione. Intanto, singolare protesta ‘preventiva’ del sito in lingua italiana dell’enciclopedia online che si ‘oscura’ pubblicando sulla propria homepage solo un comunicato di spiegazione agli utenti. La Bongiorno si dimette da relatrice del ddl

ROMA –

Giustizia in primo piano nel dibattito politico nei due rami del Parlamento in questa settimana. Alla Camera si avvia il confronto in aula sul delicato tema delle intercettazioni, al Senato comincia l’iter sulla cosiddetta prescrizione breve. E sempre a Palazzo Madama comincia l’esame della riforma costituzionale firmata Calderoli. Ma a far notizia è anche la decisione del sito italiano di Wikipedia di ‘imbavagliarsi’ per protesta contro il Ddl sulle intercettazioni, pubblicando sulla homepage un comunicato firmato dagli utenti del sito stesso.

Non si potrà pubblicare il contenuto delle intercettazioni fino alla cosiddetta ‘udienza-filtro’. Fino al momento, cioè, in cui il magistrato non farà una selezione tra gli ‘ascolti’ rilevanti per il processo e quelli che non lo sono. E il divieto varrà anche per quelle intercettazioni che verranno trascritte in atti emessi prima di tale udienza come, ad esempio, le ordinanze di custodia cautelare. Questo il contenuto del il tentativo di mediazione offerto dal Pdl al Terzo Polo, tramite il proprio capogruppo in Commissione Giustizia della Camera, Enrico Costa, nella speranza di riuscire ad allargare il consenso sul provvedimento relativo alla regolamentazione delle intercettazioni. Ma centristi e finiani restano freddi di fronte alla ‘mano tesa’ dei berlusconiani.

Il primo “no” viene dal presidente della Commissione Giustizia di Montecitorio, Giulia Bongiorno, che ha lavorato per circa due anni alla stesura del ddl insieme al legale del premier Niccolò Ghedini. ”Onestamente, non me la sento di essere relatore di un testo diverso”, ha dichiarato la Bongiorno in una conferenza stampa comune del Terzo Polo convocata per rispondere alla proposta del Pdl. Aggiungere dei ”pezzi del ddl Mastella” alla versione licenziata dalla Commissione Giustizia e ora all’esame dell’Aula, sarebbe un ”vero obbrobrio”, il commento della parlamentare. A rafforzare tale posizione anche l’intervento del centrista Roberto Rao, per il quale ci sono altre parti della riforma che andrebbero riviste: ”la norma ormai nota come ‘ammazza-blog’ e quella secondo la quale debba essere un collegio di tre magistrati ad autorizzare o a prorogare gli ‘ascolti’. E’ questo un lusso – ha sottolineato Rao – che il sistema giudiziario non può permettersi” anche perché ”con il sistema delle incompatibilità si porterebbero i piccoli e i medi tribunali alla paralisi”. Il Terzo Polo, insomma, dice ‘no’ al tentativo di mediazione del Pdl. L’Udc, però, non se la sente di sbattere completamente la porta in faccia ai berlusconiani e così, sempre Rao, avverte che ritirerà le questioni pregiudiziali presentate contro il ddl intercettazioni e che si asterrà su quelle presentate dal resto delle opposizioni.

Più netta e dirompente la posizione del Pd che alza invece le barricate. ”Faremo un’opposizione dura”, assicura il segretario del partito, Pier Luigi Bersani. ”Metteremo in atto tutte le azioni di contrasto parlamentari che potremo”, promette il capogruppo Dario Franceschini. L’emendamento del Pdl di oggi, rincarano la dose Andrea Orlando e Donatella Ferranti, ”è un grave passo indietro” visto che le intercettazioni contenute in atti come le ordinanze di custodia cautelare o i decreti di perquisizione, ”hanno già superato il vaglio di rilevanza e pertinenza del gip”. E l’Italia dei Valori avverte: No a una legge che vuole mettere il bavaglio alla stampa.

Significativa poi, al di fuori del confronto parlamentare, la singolare protesta del sito italiano di Wikipedia che ha inscenato una protesta ‘preventiva’: dopo aver pubblicato un lungo comunicato contro l’iniziativa del Governo sulle intercettazioni. La protesta consiste nell’impedire la fruizione delle pagine dell’edizione italiana dell’enciclopedia online che rimandano tutte alla nota di protesta. “Con il Ddl in discussione in Italia il servizio è a rischio” il grido d’allarme lanciato da Wikipedia che nella pagina d’apertura del sito in lingua italiana pubblica un testo firmato ‘Gli Utenti di Wikipedia’ in cui si legge: ”Con questo comunicato vogliamo mettere in guardia i lettori dai rischi che discendono dal lasciare all’arbitrio dei singoli la tutela della propria immagine e del proprio decoro invadendo la sfera di legittimi interessi altrui. In tali condizioni, gli utenti della Rete sarebbero indotti a smettere di occuparsi di determinati argomenti o personaggi, anche solo per ‘non avere problemi’. Vogliamo poter continuare a mantenere un’enciclopedia libera e aperta a tutti. La nostra voce è anche la tua voce: Wikipedia è già neutrale, perché neutralizzarla?”

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link:

Principia Discordia | the book of Chaos, Discord and Confusion | Fnord! — http://www.principiadiscordia.com/index.php

The Principia Discordia — http://www.cs.cmu.edu/~tilt/principia/

Principia Discordia PDF — http://23ae.com/files/PrincipiaDiscordia.pdf