Un pacchetto di leggi che taglierà le gambe alla Rete

La censura non muore mai…


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– clicca per ingrandire le vignette di Vauro censurate su Annozero –

fonte: http://www.ibfree.org/index.php?mforum=valva&showtopic=5751&st=0&#entry130772 

Regà, credo questa sia seria davvero. Copio e incollo. Diffondete.
O ci si
muove, o dal 5 maggio al Parlamento Europeo passerà un pacchetto di leggi che
taglierà le gambe alla Rete per come la conosciamo, alla fonte: la fornitura di
accesso.

Qui di seguito, una serie di info tratte dal forum del
gruppo che sta seguendo la faccenda da vicino sin dal 2008;

Il
Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea ha raggiunto un accordo politico su
norme e direttive fortemente lesive dei diritti dei cittadini europei e dei
consumatori. Tale regolamentazione è inclusa nel Pacchetto Telecom, un complesso
sistema di cinque Direttive che influenzerà profondamente le leggi degli Stati
Membri dell’Unione Europea, Italia inclusa, per molti anni a venire. L’accordo
politico del Consiglio stravolge il contenuto del Pacchetto, che con voto
democratico, e con l’appoggio della Commissione Europea, il Parlamento Europeo
aveva approvato a larghissima maggioranza nel settembre 2008 con emendamenti che
garantivano e tutelavano i diritti fondamentali dei cittadini e dei
consumatori.

Il 19 febbraio il Parlamento Europeo darà inizio alla
Seconda Lettura del Pacchetto Telecom, e se non avrà la forza di opporsi alla
volontà del Consiglio dei Ministri, entro pochissimo tempo le leggi dei Paesi
Membri dovranno obbligatoriamente adeguarsi con le seguenti
conseguenze:

– sarà possibile disconnetterti dalla Rete sulla base
di semplici indizi, raccolti da società private senza autorizzazione della
magistratura, che facciano sospettare che tu abbia condiviso contenuti protetti
da copyright. Il tuo fornitore di accesso Internet sarà obbligato a collaborare
con le società private per fornire i tuoi dati, e sarà costretto a procedere
alla sospensione del servizio. Non avrai diritto né alla difesa né ad un equo
processo;

– il tuo fornitore di accesso sarà libero di filtrare
contenuti, servizi e applicazioni a piacimento. Per fare solo un esempio fra i
tanti possibili, diventerà lecito e legale bloccare Skype al fine di promuovere
e costringerti ad acquistare un servizio VoIP a pagamento;

– il tuo
fornitore potrà applicare "differenziazioni di tariffe", e farti pagare
abbonamenti aggiuntivi per applicazioni e protocolli specifici, ad esempio per
e-mail, FTP, newsgroups, chat, peer-to-peer ecc.; potrà inoltre liberamente
decidere a quali siti web potrai accedere senza limitazioni, a quali potrai
accedere con de-prioritizzazione del traffico (quindi con rallentamento nello
scambio dati), e a quali non potrai accedere affatto;

– qualsiasi società
privata, per generici scopi di sicurezza di rete, potrà intercettare,
memorizzare a tempo indefinito, leggere e analizzare, tutti i dati che invii e
che ricevi sulla Rete senza autorizzazione di alcun organismo governativo,
inclusa la magistratura.

Per tutelare i tuoi diritti
fondamentali, si è formata un’ampia coalizione europea che riunisce le più
importanti associazioni in difesa dei diritti digitali e dei diritti dei
consumatori. La coalizione comprende 16 organizzazioni non governative e
associazioni che si battono per i diritti dei consumatori, con sedi in 22 Paesi
Membri dell’Unione Europea e altri Paesi non Membri. Da settimane rappresentanti
della coalizione stanno attivamente partecipando a Brussels al fine di tutelare
i tuoi diritti. In Italia le organizzazioni che fanno parte della coalizione
sono Altroconsumo, Associazione per il Software Libero, Istituto per le
Politiche dell’Innovazione, NNSquad Italia e ScambioEtico.

COME FARE
QUALCOSA:

Da quel che ho letto, la mobilitazione è concentrata su due
fronti:
1) la diffusione di informazioni su ciò che sta avvenendo e sul
Pacchetto Telekoms:

parlarne, scriverne in giro, sui forums, sui blogs,
ovunque. Copiare e incollare informazioni.
Blogger o giornalista per sapere
di più, possono contattare il Portavoce di ScambioEtico Paolo Brini

2)
fiato sul collo degli europarlamentari:

E’ stato preparato uno Zip Scaricabile con
tutti gli indirizzi degli europarlamentari diviso per paese.

Si può
inviare una lettera in Italiano a quelli Italiani.
Ecco un testo già
pronto:

"Gentilissimo On. <nome cognome>,

vorrei richiamare
la Sua attenzione su alcune serie preoccupazioni che nutro nei confronti del
Pacchetto Telecom, che è entrato nello stadio di Seconda Lettura al Parlamento
Europeo. Le mie preoccupazioni si riferiscono agli articoli relativi a Internet
nel Pacchetto Telecom, e che metteranno a repentaglio sia i benefici economici
che Internet sta portando all’Europa, sia i diritti fondamentali quali la
privacy e la libertà di espressione.

Io desidero poter accedere a
qualsiasi sito web o servizio Internet, alla velocità più elevata per la quale
sono disposto a pagare. Non voglio che che gli operatori di rete scelgano per me
quali siti web e quali servizi e applicazioni posso utilizzare. Voglio essere in
grado di sperimentare nuove applicazioni e protocolli senza dover
preventivamente chiedere il permesso agli operatori di rete, e non voglio che il
traffico che genero e i contenuti ai quali voglio accedere siano bloccati o
limitati dagli operatori di rete. Pretendo inoltre il rispetto della mia
privacy, in conformità a quanto ripetutamente raccomandato dallo European Data
Protection Supervisor e ribadito dallo stesso in data 9 gennaio 2009 e 16
febbraio 2009 ([4] e [5]).

Mi riferisco specificamente ai seguenti
articoli del Pacchetto Telecom [1] e [2], i quali:

1. permetteranno il
filtraggio di contenuti, applicazioni e servizi – Direttiva Servizi Universali,
Articolo 22(3),
2. consentiranno di applicare un rifiuto di accesso a
materiale on-line protetto da copyright attraverso tentativi di imposizione,
anche quando tale accesso è legale, per mezzo della "cooperazione" fra fornitori
di accesso e "i settori interessati alla promozione di contenuto legale" –
Direttiva Servizi Universali, Articoli 33(3), 20(1.b.1), 21(4a); e Direttiva
Quadro, Articolo 8(4g),
3. minacceranno la privacy attraverso la
memorizzazione e l’elaborazione dei dati personali per "motivi di sicurezza" –
Direttiva sulla Privacy nel settore delle comunicazioni elettroniche, Articolo
6(7).

Allo stesso tempo,

1. sono state rimosse le protezioni per
gli utenti contro le pratiche discriminatorie, le sanzioni sproporzionate e le
restrizioni inique di servizio – Direttiva Quadro Articolo 8 (4g) e Direttiva
servizi universali Articolo 32a;
2. sono stati indeboliti i controlli
regolatori sulle attività dei fornitori di servizio, che proteggerebbero contro
pratiche inique, restrittive o discriminatorie – Direttiva servizi universali,
Articolo 22(3).

In qualità di Suo elettore, Le chiedo pertanto di opporsi
a [2]:

* Direttiva Servizi Universali
o Articolo 33(3);
o Articolo
20(1.b.1);
o Articolo 21.3 © (modificato nel rapporto Harbour [6])

*
Direttiva sulla Privacy nel settore delle comunicazioni elettroniche
o
Articolo 6(7)
come da raccomandazioni EDPS (European Data Protection
Supervisor) [4] [5]

e Le chiedo di sostenere [3]:

* Direttiva
Quadro
o art. 8.4(ga) (Emendamento 138) (riproposto come Art. 8.4(fb) nel
rapporto ITRE relatrice M.me Catharine Trautmann) come da raccomandazioni EDPS
[5]
* Direttiva Servizi Universali
o Art. 32a (Emendamento 166)
come
da raccomandazioni EDPS [5] (riproposto nel rapporto IMCO, relatore Malcolm
Harbour [6])

Confidando in un Suo appoggio verso i diritti
fondamentali dei cittadini europei, Le porgo

distinti
saluti
<firma>

Riferimenti:

[1] Conclusioni del Consiglio
sulle reti future e Internet, Sessione 2907 su TRASPORTI, TELECOMUNICAZIONI ED
ENERGIA, Riunione del Consiglio, Brussels, 27 Novembre 2008

[2] Posizione
comune del Consiglio adottata il 16 Febbraio 2009

Articolo 22(3)
Direttiva Servizio Universale (DIRETTIVA 2002/22/EC)
Articolo 33(3) ; Article
20(1.b.1); Article 21 (4a) Direttiva Servizio Universale, (DIRETTIVA
2002/22/EC)
Articolo 6(7) Direttiva sulla Privacy nel settore delle
comunicazioni elettroniche, (DIRETTIVA 2002/58/EC)

[3] Gli Emendamenti si
riferiscono al testo adottato dal Parlamento Europeo il 24 settembre
2008

Emendamento 138 Direttiva Quadro, (DIRETTIVA 2002/21/EC) Art.
8.4g(a)
Emendamento 166 Direttiva Servizio Universale (DIRETTIVA 2002/22/EC)
Art. 32.a

[4] "Second opinion of the European Data Protection Supervisor
on the review of Directive 2002/58/EC concerning the processing of personal data
and the protection of privacy in the electronic communications sector (Directive
on privacy and electronic communications)", 9 gennaio 2009, paragrafi dal 76
all’86.

[5] "EDPS comments on some issues in the review of Directive
2002/22/EC (Universal Service)", 16 febbraio 2009

[6] "DRAFT
RECOMMENDATION FOR SECOND READING on the Council common position […] Committee
on the Internal Market and Consumer Protection, Rapporteur: Malcolm Harbour –
23-02-2009" art. 21.3 ©

[7] "DRAFT RECOMMENDATION FOR SECOND READING on
the Council common position […] Committee on the Internal Market and Consumer
Protection, Rapporteur: Malcolm Harbour – 23-02-2009", pag. 51, […] "(21a) The
following article shall be inserted: ‘Article 32a)’"

Infine una
serie di fonti su cui tenersi informati

http://www.scambioetico.eu/index.php?topic…msg2309#msg2309

http://www.blackouteurope.eu/lang/it/urgen…prile-2009.html

http://blackouteu.wordpress.com/about/

One Response to “Un pacchetto di leggi che taglierà le gambe alla Rete”

  1. argo Says:

    http://punto-informatico.it/…disconnessioni.aspx