KRAFTWERK (live) + APHEX TWIN (dj set) 18 luglio 2009 – Livorno

May 17th, 2009 by thx1138

fonte: http://blogs.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.view&friendId=139014370&blogId=483393150

Unica data italiana

APHEX TWIN (DJ SET)

18 luglio 2009: ITALIA WAVE LOVE FESTIVAL – Livorno
Main Stage (Stadio Armando Picchi)

Prevendite aperte su: Greenticket.it

In
Italia per un’unica data il 18 Luglio a Livorno in occasione di Italia
Wave Love Festival. Oltraggioso, sfuggente, sarcastico: aggettivi che
si possono ritagliare benissimo sulla figura di Richard D. James, a
patto che siano obbligatoriamente legati ad un riconoscimento oggettivo
– quello della sua genialità. Sono in molti a considerarlo
semplicemente il più grande artista di musica elettronica mai esistito;
affermazione su cui si può discutere e che come ovvio dipende dai gusti
personali, ma che l’iconoclasta musicista anglosassone (nato nel verde
della Cornovaglia) sia stato la guida assoluta della musica di taglio
dance più colta e rivoluzionaria è, in ogni caso, fuori discussione.
Il
suo talento si è rivelato con l’inizio degli anni ’90, ad appena
vent’anni: un ragazzo prodigio in grado di costruirsi sintetizzatori e
campionatori da solo e soprattutto di sfornare pietre miliari come i
primi due volumi targati Selected Ambient Works, materiale che ha
letteralmente stravolto le regole del gioco.
 
Con Aphex Twin, il
rigore e la brutalità techno hanno imparato infatti a colloquiare con
le suggestioni di Erik Satie e John Cage; e le intuizioni
electro-futuriste declinate alla Detroit di fine anni ‘80 sono riuscite
a trovare un punto d’incontro col gusto della sorpresa e dello
sberleffo, il tutto con soluzioni di tecnica produttiva non solo
sorprendenti ma semplicemente inimmaginabili per l’epoca. Se ne è
accorto anche il mainstream, ed infatti un famoso marchio di pneumatici
pur di avere una colonna sonora techno targata Aphex Twin è stato
disposto a staccare un assegno a sei zeri (in sterline). Guadagni che
poi il nostro eroe ha usato, tra le altre cose, per comprarsi un carro
armato da piazzare nel proprio giardino, a mo’ di
decorazione-sberleffo. Gesto che riassume l’attitudine del personaggio.
 
Aphex
infatti è sempre altrove: appena percepito il rischio di essere
confinato nel recinto della techno da rave underground, per quanto
nella sua accezione più creativa ed obliqua, decise a metà anni ‘90 di
regalarsi una personale processione nel mainstream, quando in
collaborazione col genio visuale di Chris Cunningham sfornò tracce come
Come To Daddy e Windowlicker, pietre miliari dello scorso decennio sia
dal punto di vista musicale (suoni distorti e destrutturazione di
stilemi rock in un caso, hip hop nell’altro) sia da quello visivo (la
sua faccia nei video come incubo seriale e ricorrente, sia nel grigiore
metropolitano che nel vuoto lusso californiano). Fondamentali comunque
i due lp usciti in quegli anni, I Care Because You Do e il Richard D.
James Album, capolavori di un pop digitale e lisergico creato e pensato
direttamente nel futuro.
 
Nel nuovo millennio, col mondo ai suoi
piedi, ecco un altro scarto improvviso: produzioni ostiche (Drukqs) o
al contrario estremamente godibili, con però un ostentato recupero di
sonorità non-di-moda (ad esempio l’acid techno da primi anni ’90 della
serie di uscite Analord). Ciò che continua ad essere costante è la
qualità delle sue rare esibizioni, l’occasione in cui le sue varie
anime riescono a riunirsi e dove su un’ intelaiatura techno Aphex si
muove abilmente da Karlheinz Stockhausen ai detriti del pop da cartoon.
Nella sua ultima esibizione italiana, quattro anni fa a Torino, si
divertì a citare perfino Tiziano Ferro, abbattuto a colpi di cassa
gabber. Non resta che vedere quali sorprese (e delizie) ci riserva per
questo suo attesissimo unico DJ SET a ITALIA WAVE LOVE FESTIVAL a
Livorno il prossimo 18 luglio 2009.

ITALIA WAVE LOVE
FESTIVAL si svolge quest’anno dal 16 al 19 Luglio. In vendita per ora a
55 euro l’abbonamento a 3 serate: 17-18-19 luglio (se acquistato entro
il 1 giugno). I prezzi dei singoli giorni sono invece 22 euro per le
serate di venerdì 17 e domenica 19 e 25 euro sabato 18 luglio. Non è
stato annunciato ancora niente della serata di apertura, se non che
sarà un tributo a Woodstock. www.italiawave.com ..

I biglietti sono in vendita sul circuito Greenticket www.greenticket.it .. .. .

Informazioni al Pubblico:  
www.dnaconcerti.com .. – 06.47823484 – info@dnaconcerti.com     

Informazioni alla Stampa:  
Annachiara – annachiara@dnaconcerti.com

KRAFTWERK

18 luglio 2009: ITALIA WAVE LOVE FESTIVAL – Livorno
Main Stage (Stadio Armando Picchi)
Prevendite aperte su: Greenticket.it

I
Kraftwerk si esibiranno sul Main Stage di Italia Wave Love Festival
sabato 18 luglio a Livorno prima di Aphex Twin per una serata
all’insegna della migliore eletronica di tutti i tempi. La storia dei
Kraftwerk parte da lontano. Si tratta probabilmente del gruppo più
significativo degli ultimi decenni per la capacità di sfoderare
innovazioni tanto visionarie e radicali quanto capaci di infettare in
profondità l’immaginario collettivo, a partire da quello più pop. Parte
dal 1970 e parte da Düsseldorf, e ha tutori illustri, visto che Ralf
Hütter e Florian Schneider – i due fondatori – erano attenti
frequentatori delle lezioni di Stockhausen al Conservatorio cittadino e
delle sue sulfuree lezioni hanno fatto tesoro. I primi esperimenti
sonori uscirono a nome Organisation (“Tone Float” il titolo dell’lp),
per poi assumere poco dopo come ragione sociale il nome che li ha
consegnati alla storia. I primi album (“Kraftwerk”, “Kraftwerk 2”,
“Ralf Und Florian”) risentono profondamente della matrice krautrock e
dei suoi esperimenti, con tanto di inquietanti derive esoticizzanti.
Questo è l’inizio; le suggestioni elettroniche (anzi: di un
neo-umanesimo elettronico) prendono via via il sopravvento e complici
session sempre più maniacali al Kling Klang, studio di registrazione
che diventa subito leggendario, a partire da “Autobahn” (1974) comincia
a compiersi pienamente l’epopea del gruppo tedesco.
 
La
reinvenzione di un immaginario completamente nuovo ed alieno; il
radicale rovesciamento degli abituali processi creativi;
l’immedesimazione totale per non dire inquietante nella propria arte,
nella propria utopia tecnologica (…sempre però venata di arguta ironia,
talora intelligentemente di vero e proprio sarcasmo). Tutto ciò è
tratteggiato da dischi come “Radio-Activity” (1975), “Trans-Europe
Express” (1977), “The Man Machine” (1978), “Computer World” (1981),
“Electric Café” (1986): ciascuno di essi una pietra miliare che ha
contribuito a disegnare un panorama sonoro senza cui il pop dagli anni
’80 in poi così come la house e la techno sarebbero stati diversi, o
forse addirittura per certi versi non sarebbero mai esistiti. Giusto
per fare un esempio: il tributo verso i Kraftwerk di coloro che sono
stati concretamente gli inventori della techno (i detroitiani Derrick
May, Juan Atkins, Kevin Saunderson) è totale ed incondizionato. Ma
appunto, è un esempio fra tanti.
 
Frequenti cambi di line up e
rapporti anche contrastati e complicati fra i vari membri della band
non hanno mai scalfito davvero la grandezza del gruppo tedesco.
L’avvento del nuovo millennio li ha visti tornare in piena attività con
un disco (“Tour De Force Soundtracks, 2003) e una mirata ma grandiosa
attività live (documentata dal doppio cd e dvd “Minumum-Maximum”,
2005), che ora nel 2009 riprende attraverso selezionate apparizioni
(senza Schneider sul palco, ma con intatta potenza di fuoco artistica).
La radicale essenzialità del suono ma anche del concetto stesso
“Kraftwerk” ha consentito alla unità creativa germanica di attraversare
i decenni restando sempre un luminoso ed impressionante esempio di
avanguardia di massa: perfettamente pop, e soprattutto perfettamente
attuale. L’aggettivo “elettronica” legato alla parola “musica” così
come ad “arte”, in tutte le sue declinazioni, è figlio di quanto
iniziato da Ralf Hütter e Florian Schneider quarant’anni fa; e la
lezione non ha ancora perso nulla del suo smalto, della sua
iconoclastia, della sua grandezza.

ITALIA WAVE LOVE FESTIVAL si
svolge quest’anno dal 16 al 19 Luglio. In vendita per ora a 55 euro
l’abbonamento a 3 serate: 17-18-19 luglio (se acquistato entro il 1
giugno). I prezzi dei singoli giorni sono invece 22 euro per le serate
di venerdì 17 e domenica 19 e 25 euro sabato 18 luglio. Non è stato
annunciato ancora niente della serata di apertura, se non che sarà un
tributo a Woodstock. www.italiawave.com ..

I biglietti sono in vendita sul circuito Greenticket www.greenticket.it ..

READ MORE: http://www.kraftwerk.com/

Informazioni al Pubblico:  
www.dnaconcerti.com .. – 06.47823484 – info@dnaconcerti.com     

Informazioni alla Stampa:  
Annachiara – annachiara@dnaconcerti.com

FOTO IN ALTA DEFINIZIONE DISPONIBILI SU RICHIESTA

UFFICIO STAMPA ITALIA WAVE LOVE FESTIVAL
Silvia Poledrini 335 1942881
Claudia Di Bernardo 347 8720898
press@arezzowave.com
http://www.italiawave.com


info:

http://www.aphextwin.nu/
http://it.wikipedia.org/wiki/Aphex_twin
http://it.wikipedia.org/wiki/Kraftwerk 

Neutralità della Rete

May 8th, 2009 by thx1138

fonte: http://www.blackouteurope.eu/lang/it/urgente-sara-votato-dal-parlamento-europeo-a-fine-aprile-2009.html 

LA COALIZIONE EUROPEA OPENNET E L’ASSOCIAZIONE SCAMBIO ETICO RINGRAZIANO I CITTADINI EUROPEI E ITALIANI

I dibattiti e la mobilitazione sul Pacchetto Telecom hanno portato al riconoscimento, di capitale importanza, che l’accesso a Internet è un diritto fondamentale. L’approvazione, con una maggioranza prossima al 90%, dell’Emendamento 138/46 nella sua forma originale, presso il Parlamento Europeo, rappresenta il colpo finale contro coloro che sostengono politiche di risposta graduale e disconnessione automatica dalla Rete sulla base di indizi/sospetti e comunque senza una sentenza della magistratura.

Tuttavia, il Parlamento Europeo ha adottato un testo di compromesso piuttosto debole in merito alla Neutralità della Rete: non è stata adottata alcuna protezione forte contro le discriminazioni su contenuti e applicazioni.

La Coalizione OpenNet e l’Associazione Scambio Etico desiderano ringraziare sentitamente tutti coloro che, con dedizione e impegno civico ammirevoli, hanno permesso di raggiungere questa affermazione legale straordinaria a difesa dei diritti fondamentali. Anche in merito ad un altro tema pericoloso, è stata conseguita una significativa vittoria: la co-operazione fra ISP e detentori dei diritti correlati al copyright è stata modificata ed ora non è più obbligatoria. Occorre dire che non è nemmeno proibita, per cui la scelta operativa ricadrà sui singoli Stati Membri. Sarà pertanto necessario vigilare affinché non si abusi di questa possibilità.

Un sentito ringraziamento va anche a tutti gli europarlamentari che si sono schierati in difesa delle libertà fondamentali resistendo alle forti pressioni di alcune parti. Come promesso, stiamo già analizzando i voti (un primo resoconto è già stato postato dal Presidente Di Liberto).

I risultati conseguiti sono eccezionali, se si pensa che ci troviamo di fronte ad interessi colossali e a pressioni fortissime. Le società di telecomunicazioni AT&T, Verizon e Vodafone, sono riuscite a premere per gli emendamenti AT&T con un’opera di lobbying martellante. Approfitto per chiarire, viste le richieste che ho ricevuto in privato, che "emendamenti AT&T" non è un nomignolo, è il nome reale a cui ci si riferisce, anche all’interno del Parlamento Europeo, agli emendamenti avanzati da AT&T e dalla Net Confidence Coalition, 2 dei quali si sono infiltrati, nella forma e nello spirito, nella Direttiva Servizi Universali ieri approvata. La Net Confidence Coalition annovera, oltre alle società citate, anche Nokia e Cisco. La position paper della Net Confidence Coalition è stata a lungo pubblicamente disponibile presso i siti delle società citate.

Siccome la Direttiva Servizi Universali è stata negoziata con il Consiglio ed è stata adottata sostanzialmente senza modifiche di rilievo, è estremamente probabile che prima o poi diventerà legge. Sarà pertanto necessario vigilare all’interno dei singoli Stati Membri; appena disponibili i nuovi documenti ufficiali, l’analisi e l’opera della Coalizione OpenNet proseguiranno senza sosta.

COSA SUCCEDERA’ ORA?

Entro giugno il Consiglio UE deciderà se adottare tutto il Pacchetto così com’è, o più probabilmente rimandare indietro il Pacchetto in Terza Lettura con conciliazione, sotto la presidenza svedese. La Terza Lettura verterà essenzialmente sull’emendamento 138/46, che in ultima analisi è l’unico punto su cui Consiglio e Parlamento non concordano. Ci possiamo ragionevolemente aspettare che una parte del Consiglio, guidata probabilmente dalla Francia, premerà per stralciare per l’ennesima volta questo emendamento chiave, mentre un’altra parte, forse, potrebbe appoggiarlo.

La Direttiva Servizi Universali, che è molto problematica per la NN, dovrebbe invece non essere oggetto di grande discussione nemmeno in caso di Terza Lettura, visto che è stata adottata la versione negoziata con il Consiglio con una minima variazione.

La Coalizione OpenNet proseguirà nella campagna di sensibilizzazione, di informazione e di opera attiva, estendendo l’attenzione, come è ovvio e necessario, presso il Consiglio dei Ministri dell’Unione e il COREPER (il comitato permanente dei funzionari che mandano avanti il Consiglio). Chiediamo quindi a tutti coloro che fin qui si sono impegnati con passione straordinaria di non abbassare la guardia, di godersi questa parziale vittoria solo per qualche giorno, e di continuare a seguirci e tenersi pronti per il prosieguo della campagna. Ci saranno novità importanti all’inizio della prossima settimana.

Grazie a tutti!
Paolo Brini
(portavoce Associazione Scambio Etico – coordinatore coalizione OpenNet per l’Italia)

The Addams Family

May 7th, 2009 by thx1138

La Rete ha vinto e resta libera

May 3rd, 2009 by thx1138

fonte: http://punto-informatico.it/

 
La libertà dei cittadini italiani di
usare la Rete per informare ed informarsi così come loro garantito dalla Carta
fondamentale dei diritti dell’uomo e del cittadino prima e dalla Costituzione
poi è salva… almeno per il momento.

I Deputati italiani, infatti,
mostrando una maturità ed un rispetto per i diritti fondamentali dei cittadini e
degli utenti superiore a quello dei colleghi del Senato, nella notte di ieri,
hanno abrogato l’art. 60 del DDL n. 2180, meglio noto al grande pubblico come
emendamento D’Alia, approvando l’emendamento Cassinelli. Uno dei più pericolosi
attentati alla libertà dell’informazione in Rete ed attraverso la Rete è stato,
dunque, sventato.

L’emendamento D’Alia, infatti – che sia stato frutto di
superficialità, ignoranza delle dinamiche di circolazione dei contenuti in Rete
o di un eccesso di giustizialismo – avrebbe drammaticamente ridotto la libertà
di informazione nel nostro Paese per effetto dell’applicazione di una perversa
logica repressivo-cautelare in forza della quale la sospetta commissione da
parte di un singolo di un reato di opinione avrebbe finito con il gravare
sull’intera collettività che, dalla sera alla mattina, si sarebbe ritrovata
nell’impossibilità di informare ed informarsi attraverso blog, ugc e altre
piattaforme telematiche.

Nei prossimi giorni varrà, forse, la pena di
fermarsi a riflettere su come sia potuto accadere che nel 2009 un Senatore della
Repubblica abbia proposto – ed i suoi colleghi abbiano a larga maggioranza
approvato – un emendamento che minacciava di oscurare la Rete nel secolo della
Rete.
Oggi, però, credo sia più importante parlare di come si è impedito che
tale intendimento divenisse realtà e si è giunti al pentimento operoso del
nostro legislatore. Si tratta, infatti, di un percorso virtuoso che sarebbe
auspicabile non restasse isolato. Protagonista indiscussa di questo percorso è
stata – mi sia consentito, solo per un istante, proporne un’immaginaria
personificazione – la Rete in tutte le sue molteplici forme e
sfaccettature.

È stato il tam tam della blogosfera, quello nelle
piattaforme di social network, il rimbalzare dei video su YouTube, il libero
esercizio da parte di centinaia di migliaia di cittadini italiani che ogni
giorno usano la Rete del loro diritto di critica e la viralità della
comunicazione elettronica a costringere il Parlamento a prestare attenzione ai
1684 caratteri (spazi esclusi) dell’emendamento D’Alia che, altrimenti,
avrebbero rischiato di passare inosservati e di formare oggetto – come
probabilmente già accaduto al Senato – di un voto distratto, assonnato,
intorpidito che, difficilmente, le parole "filtraggio", "Internet" o
"connettività" sarebbero state in grado di risvegliare.

È un successo
della Rete, dunque, quello che si è celebrato nella serata di ieri a
Montecitorio al momento del voto in Commissione riunita Giustizia-Affari
Costituzionali con il quale si è abrogato l’art. 60 del DDL n. 2180,
l’emendamento D’Alia. La Rete ha difeso se stessa, si potrebbe dire con formula
riassuntiva, giornalisticamente forse efficace ma linguisticamente e
giuridicamente approssimativa.

A dirla meglio la realtà è che quella che
si è appena consumata sotto i nostri occhi è la prova che Internet è ormai
divenuto uno strumento maturo di democrazia elettronica da utilizzarsi in una
politica partecipata, ampia e condivisa, caratterizzata da un dialogo aperto,
rapido e schietto tra eletti ed elettori, dialogo nell’ambito del quale i numeri
e la cassa di risonanza rappresentata dalla dimensione globale del fenomeno
possono indurre i primi a ritornare sui propri passi ascoltando l’opinione dei
secondi, noi, gli elettori.

Nel mondo dei media tradizionali, della
televisione e della carta stampata questo non sarebbe mai stato possibile perché
l’informazione correva verticalmente dai più grandi (economicamente e
politicamente) ai più piccoli senza alcuna possibilità di invertire la direzione
e i primi formavano a loro immagine e somiglianza l’opinione pubblica generando
il consenso e scongiurando il formarsi di sacche di dissenso.

È questo il
miracolo della Rete, primo mezzo di comunicazione di massa nel senso più
pregnante del termine, in grado di lasciarsi plasmare ed utilizzare dai più
numerosi e non già dai più grandi economicamente e politicamente.

Tale
constatazione costituisce, ad un tempo, la ragione per la quale l’accesso libero
e neutrale alla Rete va garantito e tutelato quale presupposto indefettibile dei
diritti e delle libertà fondamentali e del perché, da più parti, talora in
maniera più trasparente e talaltra più celata, si vorrebbe trasformare, a colpi
di regole, la Rete in una grande TV.

Congratulazioni Signora Net, una
bella e meritata vittoria!

Occorre, tuttavia, dare a Cesare quel che è di
Cesare e, quindi, riconoscere che gli sforzi di quanti in Rete ed attraverso la
Rete hanno, nelle ultime settimane, fatto il possibile perché questo risultato
venisse raggiunto, sarebbero rimasti frustrati se non avessero trovato adeguata
sponda nella responsabilità e nel senso del dovere di alcuni uomini delle
Istituzioni ed in alcuni politici più illuminati di altri che hanno raccolto il
grido di preoccupazione dei cittadini e lo hanno tradotto in emendamenti
all’emendamento D’Alia che – istituzionalmente parlando – non è rimasto travolto
dalle urla della Rete ma è stato, invece, soppresso dall’approvazione di due
emendamenti sostanzialmente gemelli presentati uno dal PD (molti firmatari) e
l’altro dall’On. Cassinelli – lo stesso del Salvablog – che già aveva
presentato, facendosi per primo portatore delle istanze della Rete, un altro
emendamento meno radicale ma, comunque, in grado di "neutralizzare" il ciclone
D’Alia.

Guido Scorza
http://www.guidoscorza.it/

Presidente Istituto per le
politiche dell’innovazione

giovedì 30 aprile serata HC @ Next Emerxson (FI)

April 30th, 2009 by thx1138

Giovedi’ 30 aprile – dalle ore 23.00

Serata HC : Ingegno + Il male + My vain therapy + The smashrooms + Neid

CSA Nextemerson, via di Bellagio 15, zona Castello – Firenze